26 gennaio 2011

TORNA IL SUPERMARECROSS!


Dopo l'ultima edizione del 2009 torna domenica 13 febbraio, il tanto atteso evento che caratterizza la primavera francavillese. Quest'anno il MotoClub Ferentum ha proposto una novità assoluta, infatti la gara è stata anticipata di un paio di mesi per far si che coincidesse con l'inizio della settimana che avrebbe portato ad un altro evento importante, il Carnevale d'Abruzzo.
Non potrà mancare di certo l'apporto del Gruppo Comunale di Protezione Civile che, come ogni anno, svolgerà mansioni di sicurezza e prevenzione dai pericoli derivanti da un elevato afflusso di spettatori.
Di seguito il link sulla manifestazione motoristica.
http://www.fxaction.it/index.php?option=com_content&view=article&id=1116:e-il-supermarecross-ad-aprire-la-stagione-italiana&catid=121:campionati-intli-ditalia-supermarecross-2011&Itemid=164

...E TI RITROVI CON L'EMERGENZA IN CASA


Anno nuovo vita vecchia. Nel senso che sembra di essere tornati un lustro indietro, quando questo povero Gruppo iniziava a risalire la china dopo la sua fondazione. Il 2011 ha visto tramontare definitivamente la giunta Di Quinzio, amministrazione a corrente alternata che ha prodotto veramente poco per questo Gruppo. Ci si aspettava qualcosa di più, forse l'impulso definitivo per far prendere il volo a questa realtà cittadina composta da 40 volontari, ma purtroppo tutto è stato disatteso. Nell'ultimo mese ci siamo ritrovati, oltre alla mancanza del Funzionario comunale preposto, senza neppure il personale dipendente dell'ente che, in passato, si è sempre occupato della piccola gestione del Gruppo Comunale di Protezione Civile. Eredità dell'amministrazione civica, purtroppo. In totale emergenza amministrativa da ben 6 mesi, si è deciso, nell'ultima riunione effettuata presso la nostra sede, di dover prendere il controllo della situazione proponendo al Dirigente della Ripartizione Lavori Pubblici, a cui facciamo capo, il servizio amministrativo autonomo da parte dei volontari. Non potevamo più attendere false promesse quando tutto sembrava precipitare. In una settimana sola si è riusciti a  portare avanti il lavoro arretrato, mentre sono state poste in essere novità assolute, come l'istituzione e l'attivazione delle telefonie mobili con un telefono utilizzato per la reperibilità H24 dei volontari, uno adibito al mezzo fuoristrada ed uno per la seconda squadra in attività, accompagnati da una apposita disciplinare sull'uso degli stessi e la vestizione dei nuovi elementi entrati nel Gruppo nel dicembre 2010. Un grazie và ai primi volontari che si sono prodigati affinchè si raggiungessero tali risultati.
Il lavoro continuerà ad oltranza in quanto la materia "Protezione Civile" necessita un costante studio, monitoraggio, ricerca e sviluppo di soluzioni ai fini della prevenzione.
Buoni propositi che purtroppo, in questi ultimi giorni, hanno subìto un brusco rallentamento con l'abbandono del Dirigente del Lavori Pubblici del Comune di Francavilla. A lui è rivolto il nostro più sentito ringraziamento per quanto fatto per il Gruppo.
Nel frattempo le attività continuano, in questi giorni il Gruppo sta gettando le basi per un paio di nuove attività per la prossima primavera.

18 dicembre 2010

FINITA L'EMERGENZA NEVE


Con l'aiuto anche del bel tempo, si dichiara praticamente chiusa l'emergenza neve nel nostro comune; restano solo alcune piccolissime zone innevate ma non destano problemi. I volontari sono stati impegnati in tutte le giornate di cattivo tempo rispondendo, nei limiti del possibile e delle attrezzature, alle tante chiamate arrivate alla centrale operativa. I disagi sono stai innumerevoli, come innumerevoli sono stai gli interventi. I volontari hanno provveduto quotidianamente alla rimozione del manto nevoso e del ghiaccio presso scuole, chiese, banche, uffici ed abitazione private per cercare di rendere meno disagevole il perdurare del cattivo tempo. Non sono mancate le note negative, purtroppo, dovute alla non abitudine di una vera e prorpia emergenza neve ed alla carenza di volontari che si sono presentati presso la centrale operativa, posta al secondo piano del comune. Il 20.12.2010 ci sarà l'annuale cena di fine anno dove saranno presenti tutti i volontari e si prenderà sicuramente spunto per discutere della gestione di quest'ultima emergenza.
Si approfitta di questa nota per rendere gli auguri a tutti i volontari che non potranno essere presenti alla cena, pregandoli di estendere il nostro saluto anche alle loro famiglie.

25 novembre 2010

PIANO COMUNALE DI EMERGENZA, QUESTO SCONOSCIUTO


I cittadini italiani hanno una scarsa conoscenza riguardo alla sicurezza del territorio del Comune in cui vivono. Lo rivela l'indagine di Protezione Civile e Cittadinanzattiva presentata oggi.

Solo il 40% degli studenti e il 64% dei genitori intervistati, sa cosa sia la classificazione sismica di un territorio; il 74% degli studenti e il 72% dei genitori non conosce a quale zona sismica appartenga il proprio Comune di residenza.

I Piani comunali di emergenza sono sconosciuti ai piu': solo il 22% di genitori e figli ne e' a conoscenza e soprattutto e' evidente che hanno del Piano una conoscenza superficiale, visto che oltre l'80% degli adulti e il 78% dei ragazzi non conosce le aree comunali di attesa (ossia quelle in cui radunarsi in caso di emergenza).

Sbagliano anche nell'individuare chi sia il soggetto responsabile della redazione del Piano comunale: erroneamente sia genitori (35%) che studenti (50%) credono siano i Vigili del fuoco; solo uno studente su quattro e poco piu' dei genitori (29%) sa che invece l'ente competente e' il Comune.

I piu' informati in generale sul proprio territorio sembrano essere gli studenti dell'Abruzzo che superano la media nazionale in quanto a conoscenza della zona sismica di appartenenza del proprio Comune (45% rispetto al 22% del resto delle regioni), all'esistenza del Piano comunale (24% vs 21%), alla individuazione delle aree di attesa (33% vs 17%). Ma sono sempre gli abruzzesi che si confondono piu' degli altri nell'individuare la prima autorita' ad intervenire in caso di emergenza: il 77% degli studenti abruzzesi (rispetto al 63% della media nazionale) e addirittura l'83,5% dei genitori (rispetto al 77% del resto delle regioni) ritiene erroneamente che sia il Capo del Dipartimento della Protezione Civile. Un risicato 15% individua correttamente nel Sindaco questa responsabilita' (e la percentuale scende al 9,5% in Abruzzo).

FONTE:asca.it

18 novembre 2010

TEREX 2010, ESERCITAZIONE INTERNAZIONALE SUL RISCHIO SISMICO


La Protezione Civile della Toscana ha annunciato l'organizzazione di un'esercitazione di portata internazionale sui rischi naturali, approvata a novembre 2009 dalla Commissione Europea. Si tratta di TEREX 2010 (Tuscany Earthqauke Relief Exercise), un'operazione con cui si testeranno "le capacità di risposta dell'apparato dello Stato e dell'intera protezione civile di fronte ad un evento di eccezionale gravità" ha spiegato il prefetto di Firenze, Andrea De Martino.

L'esercitazione, che avrà luogo a fine novembre (le date ipotizzate sono il 25, 26 e 27) in Garfagnana (provincia di Lucca), prevede la simulazione di un gravissimo terremoto, con conseguenti danni a livello idrogeologico, a Piazza del Serchio, e comporterà il coinvolgimento di numerosi soggetti istituzionali, a partire dall'Unione Europea e dal Dipartimento nazionale di Protezione Civile che fa capo alla Presidenza del Consiglio, oltre che Comuni e Prefetture, la Regione Toscana, le Province di Lucca, Massa Carrara, Pisa e Pistoia, la protezione civile locale e le associazioni di volontariato. Per la simulazione, sarà ricreato lo scenario seguente al sisma che colpì la stessa Piazza al Serchio nel settembre 1920 (un terremoto di magnitudo 6.4, che provocò 171 vittime).

Lo scopo dell'esercitazione è quello di verificare le aree di accoglienza, testare la comunicazione tra i centri di coordinamento e migliorare le procedure per la valutazione della vulnerabilità ambientale: l'esercitazione prevede infatti la simulazione di tutti i passaggi, dall'accoglienza delle prime squadre di intervento all'allestimento delle colonne mobili, dalla predisposizione degli interventi sanitari, all'allestimento del centro operativo, fino alla salvaguardia dei beni culturali. In questo contesto, l'aeroporto militare di Pisa sarà il punto per il ponte aereo, verranno attivati i centri di raccolta e quelli di ammassamento e si lavorerà in aree di scavo appositamente create. L'obiettivo dell'esercitazione è quindi quello di rafforzare l'efficacia nella risposta ai disastri testando i modelli di intervento al fine di ridurre i tempi di spiegamento delle squadre europee e accelerare il processo decisionale a livello centrale e locale, nonché a livello europeo, portando all'elaborazione di un modello di intervento utile per tutta la popolazione italiana, ed esportabile anche in Europa.

L'esercitazione è di livello internazionale, e vi parteciperanno con esperti e moduli la Francia, la Slovenia, la Croazia, l'Austria e la Federazione Russa, oltre che un osservatore per ciascuno dei restanti 27 Stati Membri. Si tratta di "un'occasione unica e irripetibile" ha detto il vice presidente della Provincia di Massa Carrara e assessore alla Protezione Civile, Fabrizio Magnani "per poter testare e provare sul campo un modello di intervento che avrà osservatori da tutta l'Europa e che ci consentirà di provare la macchina della protezione civile permettendoci di evidenziare punti di forza ed eventuali debolezze come se ci trovassimo di fronte ad una vera emergenza". 

Anche la Regione Abruzzo parteciperà in qualità di "osservatore" con una delegazione di 20 volontari delle associazioni convenzionate ed una rappresentanza degli organi della Protezione Civile regionale.

FONTE: ilgiornaledellaprotezionecivile.it