31 maggio 2010

E' NATA SOFIA


Un fulmine a ciel sereno, ma non possiamo non gioire tutti assieme, alla notizia della nascita della piccola Sofia. Un abbraccio di cuore al nostro caro papà Alberto e alla mamma Katia, da tutti i tuoi amici volontari di protezione civile.

16 maggio 2010

TUTTO PRONTO, FRANCO GABRIELLI NUOVO VICE-CAPO DIPARTIMENTO


Manca davvero poco per vestire la maglia della Protezione civile come numero due. Prenderà servizio lunedì mattina, fino al cambio della guardia con Guido Bertolaso. Inizia per il prefetto uscente dell'Aquila, Franco Gabrielli, la fase di "affiancamento" che lo porterà a guidare il dipartimento di via Ulpiano. Da vice farà un "percorso di successione" già stabilito, deciso dal capo della Protezione civile per il suo successore. Ma l'avvicendamento potrebbe essere anticipato rispetto ai tempi previsti. Non alla fine dell'anno, ma già a settembre. Quindi aria di rinnovamento in protezione civile. Ma chi è Franco Gabrielli? Franco Gabrielli nasce a Viareggio, il 13 febbraio 1960 al contrario di chi pensasse fosse abruzzese, è stato un poliziotto nei primi anni di carriera per poi diventare direttore del SISDE. Attualmente è Prefetto dell'Aquila. Laureato in giurisprudenza, ha lavorato nella Digos di Firenze. Nel 1996 è passato al servizio centrale di protezione della direzione centrale polizia criminale. Nel 2001 è diventato capo della Digos per la Questura di Roma, dove lavorava dal 2000. Il 23 ottobre 2003 è stato promosso a dirigente superiore per il contributo nell'indagine contro le Nuove Brigate Rosse. Ha lavorato alla Direzione Centrale della Polizia di Prevenzione dal 2004 .Dal 2005 è stato direttore del servizio centrale antiterrorismo della direzione centrale polizia di prevenzione. Nel luglio dello stesso anno ha contribuito all'arresto di Hamdi Adus Isaac, uno degli autori degli attentati di Londra del 21 luglio 2005. È stato direttore del SISDE, il servizio segreto civile italiano, dal 16 dicembre 2006 ad ottobre 2007 quando l'agenzia è stata sostituita dall'AISI, che ha guidato fino al 15 giugno 2008. Il 6 aprile 2009 il Consiglio dei ministri lo ha nominato Prefetto de L'Aquila. Dal 1^ maggio 2009 al 31 gennaio 2010 è stato Vice Commissario Vicario dell'Emergenza Abruzzo, al fianco del Commissario Guido Bertolaso .Da sabato 15 maggio 2010 Franco Gabrielli è Vice Capo Dipartimento della protezione civile italiana per l'Area tecnico amministrativa e per la gestione delle risorse aeree.
A lui da parte di noi tutti volontari va un grosso in bocca a lupo, sperando di potersi incontrare personalmente in futuro.

28 aprile 2010

PROGETTO FERENTVM


Prenderà il via il prossimo 8 maggio il "Progetto Ferentum". Il corso rivolto ai volontari di protezione civile della città di Francavilla al mare finalizzato a far conoscere in maniera capillare a tutti i volontari, il territorio cittadino, soprattutto per i servizi che andranno a svolgere durante l'anno. Proprio per questo, particolare attenzione è stata riservata alla sezione dedicata alla prossima campagna A.I.B. che inizierà nel mese di giugno, che vedrà la partecipazione quotidiana di pattuglie di volontari sul territorio collinare ed urbano di Francavilla. Troppe volte ci si è trovati di fronte a volontari senza una adeguata preparazione e conoscenza della rete stradale.  Il corso, presieduto da volontari istruttori è strutturato su due fasi, una teorica, che vede l'ausilio di carte planimetriche della città, ed una pratica, dove il volontario applicherà quanto appreso durante la prima fase. Una volta completato il corso, della durata complessiva di 2 ore a giornata e per quattro sedute, il volontario sarà in grado di riconoscere strade, contrade, colline e muoversi all'interno della rete viaria cittadina ma anche su quella collinare con estrema facilità e familiarità.
La partecipazione non è obbligatoria e la campagna di adesione comincerà il prossimo 3 maggio.

23 aprile 2010

AD AVEZZANO FESTA DEI VOLONTARI

''In occasione di questa antichissima tradizione abbiamo voluto creare un evento di ringraziamento e partecipazione con tutte le associazioni di volontariato che si sono prodigate nella fase di emergenza post sisma all'Interporto di Avezzano divenuto, nei mesi scorsi, punto strategico per lo smistamento degli aiuti da destinare alle zone terremotate''. L'assessore alla Protezione civile della Regione Abruzzo, Daniela Stati, ha presentato cosi' questa mattina, ad Avezzano, la manifestazione che si terra' lunedi' prossimo, 26 aprile, in occasione della festa della Madonna di Pietraquaria, all'Interporto di Avezzano, con inizio alle ore 20, in collaborazione con la Croce Rossa. Lunedi', appunto, dopo la benedizione del ''focaraccio'', preparato appositamente nella sede dell'Interporto, si dara' il via ad una festa di ringraziamento con la distribuzione di 1.200 pasti. La manifestazione, aperta al pubblico, avra' anche numerose presenze istituzionali. L'assessore Stati si e' soffermata anche sul futuro dell'Interporto e sui progetti che l'amministrazione regionale conta di portare avanti per trasformarlo in un grande polo logistico con indubbi vantaggi non solo per il sistema produttivo abruzzese: ''Questa infrastruttura potra' svolgere un ruolo importante nella rete di interscambi nel Centro Italia poiche' si trova in una posizione strategica, facilmente raggiungibile''. ''Stiamo lavorando - ha assicurato anche - per portare la Protezione civile nazionale ad Avezzano. Pensiamo, infatti a un'area che restera' a disposizione della Protezione civile nazionale per essere gestita a livello regionale.
Logisticamente si tratta di una struttura di notevole qualita', posizionata a ridosso di citta' importanti come Roma e Napoli e centrale rispetto al territorio italiano''.

07 aprile 2010

PER NON DIMENTICARE


Lo screpitìo delle 25.000 luci delle fiaccole, la lettura dei nomi delle vittime che il terremoto ha portato via con sè, i 308 rintocchi della campana della chiesa delle Anime Sante, lunghi interminabili. Fanno da cornice al ricordo di quel tragico momento, un anno dopo. Erano le 3.32 del 6 aprile 2009. Vite spezzate, dolore, urla, smarrimento, polvere dappertutto. Sembra ieri. Per noi, partecipare a questa fiaccolata è stato un obbligo. Un dovere morale e civico. Volevamo a tutti i costi stringerci ai fratelli aquilani, condividere con loro il dolore del ricordo, la ferita che si riapre, condividere lasciatemelo dire, anche la sensazione che in realtà la vita è cambiata per sempre. Tutti abbiamo perso qualcuno o qualcosa quel 6 aprile, conoscenti, amici, parenti. Una casa si può ricostruire, una vita no. Mi dicono. Poco dopo, ho avuto modo di transitare a pochi passi dal luogo dove sono venute a mancare due splendide persone, a me care: la signora Franca ed il signor Claudio che io ricorderò sempre per la loro gentilezza e la loro bontà. Tanta commozione e senso di impotenza di fronte alla forza dirompente della natura che ha lasciato segni indelebili sulla città e sulla mente dei suoi abitanti. Ma la fierezza e la forza d'animo del popolo aquilano traspare anche in momenti tristi come quello vissuto l'altra sera e questo mi lascia riflettere, mi rincuora. Il lavoro non è finito, tantissimo è stato fatto, tantissimo si dovrà fare, ma lasciamo L'Aquila io ed i miei colleghi con la consapevolezza che presto o tardi, tornerà a volare.