06 maggio 2009

6 APRILE 2009 - 6 MAGGIO 2009


Un mese fà, la terra tremò. Porto via con sè 298 vite. Sono le ore 3 e 32 minuti quando una scossa di magnitudo 5.8 della scala Richter devasta l'Aquila e molti dei paesi vicini. Il sisma viene avvertito in tutto il Centro Italia, Roma, Ancona, Foggia, fino a Napoli. Onna è il paese piu colpito: il 70% dell'abitato viene distrutto dalla violenza del terremoto. Simbolo della tragedia assieme ad Onna è la Casa dello Studente. Già, studenti. Sono loro, con un numero elevato di vittime, che hanno pagato il prezzo più caro. Saranno 1.600 i feriti, 40.000 gli sfollati, alloggiati in tendopoli, auto, alberghi lungo la costa adriatica. Una emergenza di immani proporzioni che però non sopprime la grande fierezza e la dignità del popolo abruzzese ed aquilano. La risposta al grido di aiuto non si fece attendere. Grazie alla celerita' dei soccorsi e alla gara di solidarieta' che parte immediatamente richiamando volontari di ogni età da tutta Italia; saranno tante pero' anche le persone che Vigili del fuoco e Protezione Civile riusciranno ad estrarre vive dalle macerie: Marta Valente, 24 anni di Bisenti, studentessa di Medicina, viene salvata dopo 23 ore; Eleonora Calesini, 21 anni, di Mondaino, dopo 42 ore, Maria D'Antuono, 98 anni, di Tempera, viene trovata viva dopo 30 ore, raccontera' di aver trascorso il tempo lavorando all'uncinetto. I feriti vengono ricoverati negli ospedali di Avezzano, Pescara, Chieti, Ancona, Roma, Rieti, Foligno e Terni. Il premier Silvio Berlusconi, incassata la disponibilita' a collaborare dell'opposizione, si reca in Abruzzo gia' nel primo giorno della tragedia. E, assicurando che l'Aquila non rimarra' sola, nei giorni successivi prende la clamorosa decisione di spostare nel capoluogo Abruzzese il vertice del G8 e i finanziamenti connessi, che potranno aiutare la ricostruzione. Siamo sicuri che prima o poi l'Aquila riavrà le sue ali e tornerà a volare

Nessun commento:

Posta un commento